Il ruolo dell’ologramma per un’esperienza di comunicazione 3D

Spinte dalla pandemia a ripensare le regole del lavoro, le aziende vedono gli ologrammi come un metodo innovativo di comunicazione digitale con dipendenti e clienti, utile a ridurre al minimo i viaggi e soprattutto i costi di trasporto.

L’olografia è stata inventata dal fisico ungherese-britannico Dennis Gabor nel 1951, per la quale ha vinto due decenni dopo il Premio Nobel. La tecnologia ha avuto poi una svolta con l’applicazione nell’ambito musicale. Nel 2012 Tupac Shakur è apparso come un ologramma al festival musicale di Coachella. Ciò è stato seguito da concerti di Michael Jackson e Whitney Houston.

Gli ologrammi sono immagini 3D proiettate nel nulla dai laser, in modo che si possa camminare e vederle da tutte le angolazioni.

I servizi di comunicazione olografica sono un prodotto sempre più ricercato, sia nel processo interno che nel processo esterno del lavoro. Google e Microsoft stanno provando a fornire questa innovazione a diverse compagnie e tra queste, hanno già fatto richiesta DHL, Novartis e IWC Schaffhausen per portare il loro business nel mercato del futuro.

Google inoltre, sta testando una cabina con telecamere e uno schermo di vetro, in cui gli utenti possono chattare faccia a faccia con immagini 3D a grandezza naturale l’uno dell’altro. Microsoft a sua volta, offre ologrammi visualizzati tramite visori per realtà virtuale.

Al giorno d’oggi, la tecnologia si sta facendo sempre più strada nelle sedi centrali e sui palchi, per conferenze e presentazioni aziendali. “Gli ologrammi non sono mai stati richiesti per altro che intrattenimento fino a poco tempo”, afferma David Nussbaum, fondatore di Portl. “Invece di resuscitare digitalmente artisti morti, ho visto gli ologrammi come un nuovo modo di comunicare”.

Port Inc. è la compagnia di Los Angeles che vende delle box hi-tech per la proiezioni di ologrammi ad altezza naturale. Le immagini di Portl, a differenza di quelle di molte altre compagnie di settore, richiedono una scatola per ricreare l’illusione della profondità frontale. Il set-up completo per la box individuale ha un prezzo di 65 mila dollari.

Portl ha raccolto circa 15 milioni di euro da investitori della Silicon Valley e a marzo, prevede il rilascio di un’App che permetta di utilizzare un semplice smartphone piuttosto di tutta l’attrezzatura di studio.

 

L’ESEMPIO DI COLUMBIA SHIPMANAGEMENT LTD

Columbia Shipmanagement Ltd. è un’organizzazione internazionale per spedizioni globali. Mark O’Neil è il Chief Executive Officer e ogni anno compie almeno una dozzina di viaggi per incontrare gli oltre 17 mila equipaggi della sua flotta, composta da più di 400 imbarcazioni.

Ecco quindi la decisione di prevedere l’impiego di nuove forme di tecnologia per comunicare più rapidamente con collaboratori e partner in tutto il mondo e per offrire loro un’esperienza più immersiva, rispetto alle solite videocall. Da qui il contatto con Portl.

A gennaio per la prima volta è apparso in una conferenza a Manila, attraverso una rappresentazione olografica in tre dimensioni, mentre si trovava comodamente nel suo quartier generale di Cipro.

O’Neil ha partecipato al meeting con un ologramma a grandezza reale riprodotto dentro l’innovativa box, dalla quale poteva interagire con il pubblico attraverso appositi schermi.

 

LE PROBLEMATICHE DELLA TECNOLOGIA OLOGRAFICA

Sono diverse le problematiche da affrontare a riguardo. Innanzitutto, gli ologrammi a grandezza naturale richiedono una mole di dati più pesante rispetto a quella che gli attuali network sono in grado di sostenere. Inoltre, i prezzi di acquisto e di impiego di tali tecnologie sono ancora troppo elevati per una diffusione ampia in tutti i settori di mercato.